La bellezza che nasce dall’onorare le proprie radici: Il valore del lignaggio nel Reiki ryoho tradizionale giapponese
Chi si avvicina per la prima volta al Reiki Ryoho lo fa spesso per passaparola, per curiosità o perché è in un momento in cui sente di aver già provato “tutto”. Altri sono attratti da un certo alone di mistero che, negli anni, si è creato intorno a questa disciplina.
In questo panorama, non sempre è facile orientarsi. Per questo ritengo fondamentale chiarire che cos’è davvero il Reiki Ryoho, cosa significa praticarlo in modo tradizionale e perché il lignaggio non è un dettaglio, ma la sua spina dorsale.
Che cos’è il Reiki Ryoho
Il nome completo del metodo è Shin Shin Kaizen Usui Reiki Ryoho, ovvero: “il metodo Reiki di Usui per il miglioramento di mente-cuore e corpo”.
Fu codificato in Giappone da Mikao Usui (1865–1926) come via di riequilibrio naturale attraverso l’uso delle mani.
C’è un gesto universale che tutti conosciamo: quando proviamo dolore, istintivamente portiamo le mani sulla parte che soffre. Il Reiki Ryoho parte da questa intelligenza semplice e profonda del corpo.
La parola Reiki è composta da due ideogrammi:
Rei: ciò che è universale, originario
Ki: l’energia vitale individuale
Reiki può essere inteso come l’incontro tra la dimensione universale e quella individuale dell’energia vitale.
Il trattamento agisce su più livelli: fisico, emotivo-mentale e profondo. Storicamente, il valore pratico di questo metodo fu evidente anche nel grande terremoto del 1923 in Giappone, quando Usui e i suoi allievi offrirono aiuto concreto a moltissime persone.
Dalla trasmissione di Usui ai lignaggi moderni
Usui Sensei formò diversi insegnanti. Tra questi, un ruolo fondamentale lo ebbe Chujiro Hayashi (1879–1940), che strutturò e organizzò il metodo in modo sistematico.
Da Hayashi derivano due grandi linee di trasmissione:
quella giapponese, conservata da Chiyoko Yamaguchi e oggi portata avanti dal Jikiden Reiki Institute del figlio Tadao Yamaguchi
quella occidentale, diffusa da Hawayo Takata, che ha avuto il merito di portare il Reiki ryoho fuori dal Giappone, ma che nel tempo ha subito molte modifiche, adattamenti e contaminazioni
Oggi esistono moltissimi “stili Reiki”. Alcuni molto seri, altri decisamente lontani dall’impostazione originale.
Che cos’è davvero il lignaggio
La parola lignaggio indica una linea di trasmissione. Non solo di sangue, ma di conoscenza, pratica e responsabilità.
In Oriente il lignaggio ha sempre avuto un valore centrale nelle arti marziali, nelle discipline meditative e nelle vie spirituali: significa che ciò che stai apprendendo proviene da una catena ininterrotta di insegnamento, verificata e custodita nel tempo.
Nel Reiki ryoho, il lignaggio indica:
da chi hai ricevuto gli insegnamenti
attraverso quali Maestri
fino a risalire, idealmente, a Usui Sensei
Questo non è un fatto “simbolico”. È una garanzia di coerenza, sobrietà e fedeltà al metodo.
Poiché il Reiki ryoho ha poco più di un secolo di storia, un lignaggio serio dovrebbe essere relativamente breve e verificabile.
Perché è importante chiedere il lignaggio a un operatore o a un insegnante
Chiedere il lignaggio non è una formalità. È un modo molto concreto per capire:
che tipo di stile Reiki viene praticato
quanto è vicino alla tradizione giapponese
che tipo di formazione c’è davvero alle spalle
Nel tempo, infatti, il metodo è stato spesso arricchito (o appesantito) da interpretazioni personali, sistemi simbolici estranei, sincretismi spirituali e aggiunte che non appartengono al Reiki Ryoho originale.
Io e il mio maestro Giuseppe Paterniti al momento della consegna del diploma del maestrato Reiki: un momento di riconoscimento formale e insieme di profonda trasmissione e gratitudine.
Il mio lignaggio: Seki Ji Dō e Jikiden Reiki
Il mio percorso si inserisce nella linea del Reiki tradizionale giapponese, attraverso gli stili Seki Ji Dō e Jikiden Reiki, che preservano un approccio essenziale, clinico nel senso più nobile del termine, e profondamente rispettoso dell’insegnamento originario.
Ho ricevuto la trasmissione dal Maestro Giuseppe Paterniti, all’interno della linea Jikiden Reiki ufficiale (cliccando qui potrai visualizzare il mio nome tra l’elenco degli operatori che hanno conseguito la formazione di secondo livello Okuden) giapponese e fondatore della linea Seki Ji Dō (cliccando qui puoi verificare la mia presenza come Reiki ryoho Shihan - Master e quindi abilitazione all’insegnamento e alla formazione di nuovi operatori reiki ryoho).
Questo significa che ciò che insegno e pratico:
non è una reinterpretazione personale
non è un metodo “mio”
non è una fusione con altre tradizioni
È Reiki Ryoho nella sua forma tradizionale giapponese.
Il mio Lignaggio come Reiki Ryoho Shian (master)
Cosa non fa un operatore di Reiki tradizionale giapponese
Un operatore formato seriamente:
Non chiede di spogliarsi. Il Reiki non è un massaggio.
Non parla di energia “positiva” o “negativa”. L’energia è energia: può essere in eccesso, in carenza o bloccata.
Non parla di chakra, angeli, visioni o messaggi.
Nel Reiki giapponese tradizionale l’operatore è in uno stato meditativo di presenza silenziosa e ascolto attraverso le mani. Tutto il resto appartiene ad altri sistemi.
In conclusione
Oggi esistono molti stili Reiki diversi. Conoscere il lignaggio è uno dei modi più semplici e seri per capire:
che tipo di percorso ha fatto un operatore o insegnante
che tipo di metodo utilizza
che tipo di approccio puoi aspettarti
Un operatore serio, prima di tutto, incarna la pratica. E continua ogni giorno a lavorare su di sé secondo i principi lasciati da Usui Sensei:
Solo per oggi
non ti arrabbiare
non ti preoccupare
sii grato
lavora con dedizione
sii gentile con tutti
La meravigliosa riproduzione dei Reiki ryoho Gokai (5 principi) eseguita da un esperto calligrafo che si trova nel mio studio.
Se desideri ricevere un trattamento di Reiki Ryoho tradizionale giapponese o intraprendere un percorso di formazione negli stili Seki Ji Dō e Jikiden Reiki
Da qui puoi;
Margherita Carli