Sindrome del prigioniero, come affrontarla grazie alla medicina cinese

Aggiornamento: 10 feb



Quando si fa riferimento alla sindrome del prigioniero, si parla di quella condizione in cui ci si tende a rinchiudere in casa in modo spontaneo o come conseguenza di un periodo di isolamento (per cause esterne, lunga convalescenza, impegni personali, etc.); laddove poi la situazione sfugge di mano e iniziano ad affiorare emozioni come ansia, frustrazione, irrequietezza e paura. Si tende a vivere costantemente tra il desiderio di rimanere nel conforto della propria casa, in cui è facile controllare ogni situazione, e l’irrequietezza che genera la sensazione di soffocamento nel restare rinchiusi tra le proprie 4 mura.


La medicina cinese distingue fra tre principali quadri energetici di questo disequilibrio:

1. Fuoco: si tratta di uno stato d’ansia molto forte, che talvolta può sfociare in terrore e veri e propri attacchi di panico. Spesso è determinata da un eccesso di emozioni, che non riuscendo più a fluire correttamente danno luogo a tachicardia e affanno, fino al delirio.

2. Calore vuoto: quando i sintomi sono piuttosto lievi e si manifestano soprattutto nella fascia serale o notturna. Insonnia, irrequietezza, facilità allo spavento, sono alcuni dei segni distintivi; si chiama calore vuoto proprio perché l’agitazione emerge da un mancato radicamento della persona.

3. Stasi o blocco: nel caso in cui la persona viva piccoli stress quotidiani a cui però non dà peso e che tenta, più o meno consciamente, di sopprimere. Trascurando i primi segnali d’allarme, la situazione va mano a mano ad aggravarsi finché il soggetto esplode in vere e proprie crisi isteriche.


Tutte queste situazioni sono accomunate da un fattore: il porre l’attenzione al momento futuro, anziché rimanere radicati nel presente. Portare continuamente il pensiero al futuro può generare ansia e paura in quanto esso per natura stessa è incerto e quindi non controllabile; bisognerebbe invece coltivare piccoli attimi di presenza per non incappare in questo circuito distruttivo.

A questo scopo ti consiglio un semplice esercizio che puoi fare ogni volta che entri in uno stato di ansia più o meno forte


Come prevenirle, gestirle e comprenderle in MTC (medicina tradizionale cinese) e Floriterapia?


ALIMENTAZIONE ENERGETICA

Per gestire al meglio queste emozioni è importante nutrire il Sangue grazie all’assunzione di brodi (di carne o di verdure), estratti con frutta e verdura di stagione, polline e bacche di goji. Mobilizzare l’energia del Fegato e cercare di rinfrescarlo grazie a menta, melissa, verdure fermentate e soprattutto sedano.

Infine sostenere il Rene con germogli, semi oleosi, legumi, cereali integrali, frutta secca, pesce e alghe di mare.

Esistono anche cibi che hanno un’azione specifica sullo Shen (componente emozionale): grano (ecco perchè quando siamo stressati andiamo in cerca dei farinacei!), fagiolo mung e soia nera, ostrica, lattuga, giuggiola, pera, ribes nero, uovo di gallina, birra (ovviamente senza eccedere!) e maggiorana.

Decotto per l’insonnia. Bastano due semplici ingredienti: zucchero bianco, per il suo effetto rilassante, e semi di giuggiola, per nutrire Yin e Sangue. Attenzione nei decotti gli ingredienti più coriacei vanno fatti bollire per almeno 10 minuti!


AUTOTRATTAMENTO CON DIGITOPRESSIONE.


Il punto MC6 (pericardio 6) NeiGuan è ottimo per alleviare l’ansia, le palpitazioni e la nausea. Si dice che questo punto possa “equilibrare l’essere interiore”. Si trova all’interno dell’avambraccio, esattamente al centro, a distanza di 3 cun (2 dita) dalla piega del polso.


QI GONG.

Il modo migliore per non sentirsi in balia delle emozioni è quello di radicarsi; a questo scopo, la respirazione è lo strumento più efficace. Di grande utilità la pratica della “piccola circolazione celeste”, esercizio statico di Qi Gong alchemico. Per i neofiti può essere utile eseguire l’esercizio ad occhi chiusi e visualizzare il percorso ascendente del meridiano straordinario “vaso Governatore” (Du Mai) durante l’inspirazione profonda, esso genera a partire dal perineo, segue l’andamento della colonna vertebrale, prosegue per la sommità del capo e termina al centro del labbro superiore; ad esso segue “vaso Concezione” (Ren Mai) con direzione discendente in espirazione, il suo percorso va dal centro del labbro inferiore, passa per l’addome e termine al perineo. Allo scopo di connettere i due meridiani straordinari è importante mantenere la punta della lingua attaccata al palato superiore.

Per meglio comprendere l’esecuzione di questo esercizio puoi rifarti all’immagine.


FLORITEAPIA DI BACH.

Premesso che la scelta del fiore andrebbe personalizzata in base a come ciascuno vive questo particolare momento; il fiore di Bach più indicato a livello generale è Mimolus in quanto agisce sulle paure specifiche piccole o grandi che siano. Se invece siete preoccupati per i vostri cari allora il fiore più indicato è Red Chestnut.


Margherita Carli


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